Cicale

Interi pomeriggi passati nel loro respiro assordante,immobili per il caldo, immemori per l’età.Mentre il vento accarezzava la punta saggia degli ulivi,e i miei fratelli , che aspettavano la loro fetta d’anguria.

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Schegge

Quelle schegge di luce arrivavano direttamente dal Cielo. Erano gli ultimi raggi di amore che eravamo riusciti a salvare dopo la caduta.Ultimo ricordo della nostra natura divina. Ultimo baluardo prima della paura e del buio.Quell’amore era tutto ciò che restava della prima notte della Creazione, puro come il primo giorno dell’Eternità. E per questo motivo misterioso e immemore.Erano frammenti silenziosi che rischiaravano l’orizzonte. E lo sono tutt’ora, sepolti sotto terra, perché indistruttibili.

Poesia

Siamo misteriosa poesia,

a noi stessi.

Velati ai nostri occhi,

la nostra scoperta

difronte allo specchio,

riflette un’immagine

a noi nuova

e sconosciuta.

Così guardo

e nella tua bellezza

rimiro il mio cuore.

Forse è questo amore,

aver memoria

di ciò che si è sempre saputo.

Casa

Sono a casa.

Tante le strade che ho preso per arrivarci, ma la migliore rimane il tratturo, segnato dal tempo e da passi di mille uomini che prima di me hanno calcato la terra.

Ci sto meno di quanto vorrei, sì, ma mi basta poco, che questa è casa mia.

È un piccolo pezzo di terra, arso dal sole, infestato dalla gramigna e battuto dal vento di scirocco.

Vi ho trovato fossili di conchiglie e lacrimatoi di pianti in greco antico.

Vi ho sepolto gatti, cani, segreti, ceneri benedette e piantato alberi da frutto. Vi ho innaffiato gelsomini, ulivi e speranze.

Ne ho ascoltato il silenzio, interrotto da rondini e giochi infantili.

Ne ho segnato i contorni contando le foglie di ogni pianta.

Sono a casa, senza bisogno di radici o semi, senza ricordi o attese.

Sono a casa in qualunque luogo, adesso, quando dentro ricordo l’odore di stoppie e salsedine, e del giardino d’arance e di rose.

Balena

Dicono che gli angeli siano intonati,

e che l’uomo,

con due sole corde vocali,

definisca l’Infinito.

Le balene

con l’aiuto del fegato,

sede del coraggio,

e, forse,

di quella spinta

che ci porta tutti ad andare avanti,

spostano l’aria che hanno incamerato

verso uno spazio vuoto,

dentro di loro,

e lo fanno suonare.

Così ci muoviamo tutti,

in questo mare,

cantando una canzone,

per chi vibra sulla nostra stessa frequenza.

Pezzi

Ogni volta che disumanizzate il prossimo,

Quando lo umiliate,

Quando lo ridicolizzate,

Quando lo ignorate,

Quando lo evitate,

Quando lo giudicate,

Quando lo etichettate,

Quando lo respingete,

Quando lo mercificate,

Quando lo violate,

Quando lo deridete,

State perdendo pezzi vostri di cuore.